VENDITORI VERI ED IMPROVVISATI

Chi abita e vive a Poggio Mirteto sa bene che ci sono decine di occasioni (almeno sulla carta) per divertirsi.

Se si inizia dalla prima festa dell'anno, la Befana, si incontrano S.Antonio, la Madonna della Misericordia, la sagra della bruschetta, Carnevalone Poggiano ecc. ecc.

Quindi una molteplicità di occasioni per mettere su bottega e diventare imprenditori.

Allora perché solo al Carnevalone Liberato c'è tanta richiesta di vendere?

I nostri telefoni sono subissati da richieste che vengono da ogni sorta di umanità e tutti hanno voglia di venire a vendere qualcosa (tra i prodotti preferiti vino e cibarie).

Questa festa che sta sul cazzo a molte persone diventa simpatica solo quando si annusa odore di affari.

"Carnevalone Liberato è un evento che fa ubriacare molti giovani" e ciononostante tantissimi si offrono per aumentare la percentuale d'alcool venduto.

Ma non si potrebbe avere un po' di senso della misura e seguitare a fare il proprio mestiere anche quel giorno?

Ma perché tutti vogliono far soldi la prima domenica di quaresima, incuranti del loro essere cattolici?

Come mai a nessuno passa per la testa che noi facciamo una festa e non organizziamo fiere e mercati?

Di domande come queste ne abbiamo tante, almeno una per ognuno che si vuole riciclare "venditore".

Altrettanto vale per quelli che venditori già lo sono e per il resto dell'anno si assoggettano alle regole dei posti assegnati nei mercati e nelle fiere.

Fatela finita di telefonare, risparmieremo tempo tutti.

Buona festa a tutti

PS Se l'anno prossimo si dovesse (ri)fare fisseremo una data per le prenotazioni e i requisiti (di legge) che occorrono.